L’Appia antica attraversa una terra spesso calpestata da distrazioni collettive che generano luoghi dimenticati, degradati, invisibili, senza confini precisi, scrigni di memorie e di frammenti di vite. Il CRP di Altamura è uno di questi luoghi marginali, uno spazio indeterminato, invisibile. Un terrain vague non sicuro, stretto tra le periferie di due città, occupato da alcuni edifici in rovina che ha visto il passaggio di prigionieri di guerra, militari, partigiani slavi, esuli e senza tetto: un luogo di permanenza temporanea raccontato attraverso le fotografie di Sante Cutecchia e i paesaggi sonori costruiti da Francesco Massaro, Mariasole De Pascali e Walter Forestiere. Completano la performance le letture di alcune testimonianze e documenti tratti dagli archivi dell’ISTITUTO PIEMONTESE PER LA STORIA DELLA RESISTENZA E DELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ‘GIORGIO AGOSTI’ - L’Esodo istriano-fiumano-dalmata in Piemonte e della UNITED for Intercultural Action European Network against nationalism, racism, fascism and in support of migrants and refugees.
Majazzin House Gallery è il nome che identifica una abitazione settecentesca, ex magazzino di cereali delle monache del Conservatorio del Carmine, in cui l’allestimento degli spazi varia grazie al susseguirsi di esposizioni di opere e installazioni di artisti contemporanei. L’abitazione è quella di Sante Cutecchia, architetto e l’idea nasce grazie alla presenza di due artisti che in più occasioni hanno sperimentato simili progetti: Giovanni Matteo, illustratore, fumettista e pittore e Caterina Striccoli, ceramista, entrambi insegnanti di arte.
venerdì 27 luglio 2018
domenica 27 dicembre 2015
giovedì 18 giugno 2015
La luce, in questa
architettura contadina, finalmente torna a volgere completamente lo sguardo
verso le forme e gli spazi generati dalle persone che hanno popolato i luoghi
toccati dal Mar Mediterraneo.
[Lavori eseguiti da Demo Allka]
Lavori di restauro architettonico a Majazzin, giugno 2015
(foto di Sante Cutecchia)
mercoledì 20 maggio 2015
cut/e+emak
emak___________________________________________________noise
"Mi par d'esser con la testa
in un'orrida fucina
dove cresce e mai non resta
delle incudini sonore
l'importuno strepitar.
Alternando questo e quello
pesantissimo martello
fa con barbara armonia
muri e volte rimbombar.
E il cervello poverello
già stordito sbalordito
non ragiona, si confonde,
si riduce ad impazzar".
Il barbiere di Siviglia_Gioacchino Rossini
Sante Cutecchia / Francesco Massaro
https://vimeo.com/128322129
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